In questo periodo storico pare che sia aumentata la richiesta di igienisti dentali e complice la quarantena alcuni di noi hanno colto l’occasione per valutare se continuare vecchie collaborazioni o cercarne di nuove.

Ecco allora che può essere utile sapere come affrontare un colloquio e come comporre un curriculum vitae.

Ho chiesto a tre nomi importanti del panorama scientifico di rispondere a qualche domanda su questo tema e… E’ emerso come questi tre odontoiatri abbiano esigenze e aspettative comuni, quando si relazionano a nuovi potenziali collaboratori igienisti dentali.

Cercando in rete qualche informazione sulla compilazione del curriculum e sul come affrontare un colloquio di lavoro e tra le tante cose che ho letto una frase mi è rimasta particolarmente impressa:

“il colloquio di lavoro non è una sfida bensì una opportunità per un positivo scambio di informazioni”.

E’ proprio così che va vissuto a mio avviso, senza timore di giudizio e con la curiosità di scoprire se la realtà lavorativa per cui ci stiamo candidando è davvero quella giusta per noi.

In poche parole è una selezione reciproca: il dentista (o clinic manager) capirà se ci vuole nel suo team e noi capiremo se è un team in cui vogliamo entrare.

So che non è come viene vissuto il più delle volte il colloquio, e proprio per questo spero che le mie parole possano esservi utili.

Prima del colloquio

Il Dott. Nicola Sforza, presidente eletto Sidp dice:

Nicola Sforza SIDP

E lo hanno detto anche la Dott.ssa Marzia Segù, past president SIMSO e SIDA e il Dott. Fabio Currarino, parodontolgo e relatore di successo. Le cui interviste complete potrete leggere alla fine dell’articolo.

Al di là dei soliti consigli sulla puntualità e l’abbigliamento ordinato infatti, quello che voglio trasmettervi oggi è di informarci sulla realtà lavorativa per cui ci candidiamo. E’ importante sapere con chi ci si confronta: in quello studio che tipo di odontoiatria si fa? Che tecnologie usano? Chi sono i titolari, che percorso di studi e aggiornamento hanno fatto?

Proviamo ad immaginare le realtà lavorative e chiederci se vorremmo farne parte.

Appuntiamoci domande intelligenti da fare poi al colloquio, se non avremo trovato tutte le risposte sui siti e i social network degli studi.

Non dimentichiamoci di calcolare quanto è distante da casa l’ambulatorio, quanto tempo serve per arrivarci, quanto sono trafficate le strade e se il parcheggio è gratuito o a pagamento. Tutte informazioni utili per valutare il compenso proposto o il compenso da richiedere e poi tirare le somme a colloquio finito.

Al colloquio

Quali sono oggi le competenze che un igienista dentale deve possedere per avere successo lavorativo?

Marzia Segù ci dice:

Marzia Segù

Una volta seduti davanti al titolare dimostriamo di amare il nostro lavoro. L’amore non si dimostra solo usando le parole “mi piace moltissimo il mio lavoro”, bensì raccontando cosa abbiamo imparato negli ultimi corsi fatti, elencando i protocolli di cui ci avvaliamo e le tecnologie senza le quali ci sentiamo persi. Esempio: usiamo gli ingranditori? Diciamolo!

Dobbiamo essere pronti a far capire che abbiamo il nostro modo di lavorare e di relazionarci ai pazienti e che al tempo stesso siamo pronti e disponibili a imparare nuovi protocolli ed ad accettare nuove sfide.

Quali sono oggi le competenze che un igienista dentale deve avere per ottenere successo lavorativo?

Fabio Currarino dice:

Fabio Currarino

Possiamo fare delle domande? Certo!
Non dobbiamo avere timore di fare alcune domande necessarie a capire come considerino il ruolo dell’igienista dentale all’interno dello studio: “quanto tempo tenete per una seduta di igiene?” 30 o 60 minuti? E’ il tempo a cui siete abituati? Pensateci! Chiediamo che tipo di strumenti sono presenti in studio per svolgere il nostro lavoro, chiediamo di vederli: sono quelli che usiamo? Sono del 1934? Sondiamo la possibilità di farne acquistare di nuovi in base alle nostre esigenze, esattamente come viene fatto per gli altri collaboratori dello studio odontoiatrico.

Valutiamo anche di chiedere quanto spende mediamente un paziente per una seduta di igiene orale e se hanno prezzi differenti per la Terapia parodontale non chirugica. Non dimentichiamoci di capire se lavorano con le Assicurazioni: questo è un aspetto importantissimo quando si passa poi a parlare del compenso.

Il compenso

Su questo tema non è possibile fare un discorso universale, sono moltissimi i fattori che influenzano la retribuzione: nelle diverse regioni e città di Italia i prezzi delle prestazioni cambiano, così come le percentuali che “solitamente” vengono proposte.

E’ importante però presentarsi al colloquio con una idea chiara di quello che secondo i calcoli di ognuno di noi possa essere una cifra giusta a cui puntare: dobbiamo essere pronti a rispondere a una eventuale domanda come “qual’è il suo compenso?”.

Non svalutatiamoci e facciamo capire come saremo capaci di guadagnarci quanto richiesto, con la nostra preparazione e la qualità del nostro lavoro. E come questo si traduca in un beneficio per i loro pazienti e naturalmente per la loro attività.

Il curriculum vitae

Nelle parole degli intervistati, tra poche righe, troverete già tutte le informazioni vitali da allegare nel curriculum.

Quali caratteristiche deve avere un CV?
Fabio Currarino

Se Nicola Sforza richiede il formato europeo, la Segù e Currarino prediligono formati più discorsivi a cui allegare anche il formato europeo.

Io sono d’accordo con loro, trovo che un Curriculm ordinato e discorsivo, realizzato con colori accattivanti, con una bella grafica e delle belle immagini possa già rappresentare un ottimo primo passo verso la collaborazione.

Uno strumento gratuito molto utile per realizzare documenti accattivanti dal punto di vista grafico è Canva: www.canva.com

Selezionando “curriculum vitae” potrete visionare tantissimi modelli già pronti che potrete utilizzare così come sono o personalizzare all’infinito.

Un aspetto da mettere in evidenza in questo CV non standard sono gli ultimi corsi frequentati: avete fatto i corsi più belli e formativi per Igienisti Dentali come quelli della Sanavia e Sammarco? Avete fatto un corso di fotografia odontoiatrica? State frequentando un Master o Periocampus? Rendetelo molto ben leggibile e che salti agli occhi!

Anche una piccola introduzione discorsiva su chi siamo viene solitamente molto apprezzata e invoglia a leggere poi tutto il resto del CV.

Ma per capire cosa vogliono leggere nel CV, se allegare casi clinici e capire davvero cosa vogliono sentirsi dire gli odontoiatri… Dovete assolutamente leggervi l’intervista che sono riuscita a strappare in esclusiva a Nicola Sforza, Marzia segù e Fabio Currarino.

Fatene tesoro e…

In bocca al lupo!

Dott.ssa Tatiana G. Rizzati – Direttrice tartaronline e Igienista Dentale

Dott. Nicola Marco Sforza

Presidente Eletto della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e implantologia) di cui è socio attivo dal 1992 rivestendo diversi ruoli: è stato membro della Commissione Implantologica (2001-2003), Segretario (2003-2005), membro della Commissione Culturale (2005- 2007), Tesoriere dal 2008 al 2013, Coordinatore della Commissione Accettazione Soci Attivi (2014-15), Coordinatore della Commissione Culturale (2016-17). Vicepresidente SIdP per il biennio 2018-19
Relatore a Corsi e Congressi italiani e internazionali.
Autore di pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali riguardanti la parodontologia e l’implantologia.
Coautore del capitolo 26 sull’impianto post estrattivo del Libro Atlante di Parodontologia e Implantologia della SIdP, editore Quintessenza (2017). Svolge la libera professione a Bologna in qualità di Direttore Sanitario di COS CENTRO ODONTOIATRICO SFORZA in associazione con altri colleghi, occupandosi esclusivamente di parodontologia, implantologia, chirurgia orale e protesi.

Quali caratteristiche deve avere un CV?

Un CV deve essere snello, ordinato e completo di tutti quegli aspetti che consentono di valutare le qualifiche professionali e le competenze del candidato

Quale parte del CV leggi con più attenzione e interesse?

La parte relativa agli aspetti del carattere e alle passioni

Meglio il formato europeo o una presentazione più discorsiva?

Il formato europeo va benissimo

Allegare casi clinici: si o no?

Assolutamente no

Quali sono oggi le competenze che un igienista dentale deve avere per un maggior successo lavorativo?

Quelle che si devono ricercare in tutti i possibili candidati a lavorare in uno studio odontoiatrico: capacità di lavorare in team, passione per la professione, espertise, voglia di crescere

Cosa vorresti sentirti dire in sede di colloquio da un igienista dentale?

Vorrei sentirmi dire quanto il candidato ami la sua professione e come sia interessato a crescere nelle conoscenze; vorrei sentirmi dire che la parodontologia è il suo interesse preminente e che si rende conto dell’importanza cruciale della sua figura professionale e di quanto questa possa essere significativamente valorizzata dal rapporto di collaborazione con l’odontoiatra, soprattutto quando si trattano pazienti “parodontali” e si effettuano piani di trattamento interdisciplinari.
Vorrei sentirmi dire che è suo interesse intraprendere un percorso a lungo termine e che ha le idee chiare per i prossimi 5 anni della sua vita.

Vorrei sentirmi dire che ha inviato il suo cv al nostro studio perché ci conosce e vuole far parte del nostro team.

A volte una piccola bugia fa bene al cuore di chi la riceve e può fare la differenza per la selezione!

Dott.ssa Marzia Segù

Coordinatore Didattico di Sezionedel CLID dell’ Università degli Studi di Pavia
Abilitazione scientifica nazionale2012 per il Settore Concorsuale 06/F1 – Malattie Odontostomatologiche Seconda Fascia
Specialista in Ortognatodonzia
Dottore di Ricerca
Docente CLID e CLOPD Università degli Studi di Pavia
Istruttore all’ Advanced Coursein Edgewise Mechanicspresso la Charles H.Tweed Foundation – Tucson AZ -USA
Referee del Cachrane Oral Health Group di Manchester per i disordini temporomandibolari
Full member e National Representative nel Council dell’ european Academy of Craniomandibular disorders
Past President della Società di Odonotoiatria nella Medicina del Sonno
Past Past President Società Italiana Disfunzioni e Algie Temporomandibuìolari
Certificazione di eccellenza in Ortodonzia Italian Board of Orthodontics

Quali caratteristiche deve avere un CV?

Deve essere sintetico e contenere tutte le informazioni di contatto oltre che i dati anagrafici.
Ben impaginato.
Dare il senso dell’ordine e della pulizia.

Quale parte le CV leggi con più attenzione e interesse?

Età e formazione.
Esperienze lavorative pregresse.
Attitudine alla formazione continua.

Meglio il formato europeo o una presentazione più discorsiva?

Entrambi.
Il CV europeo è come dire quella parte formale che non deve mancare per far comprendere di essere precisi e impeccabili … Appunto da un punto di vista formale e per rendere facilmente accessibili tutte le informazioni di base tipo età, provenienza, formazione ecc.
Ma a questo accompagnerei una rapida e graffiante presentazione di me assolutamente originale che faccia emergere oltre alle mie competenze tecniche e professionali le mie competenze trasversali.
Non deve mancare una bella foto sorridente.

Allegare casi clinici: si o no?

Sì e no … Di primo acchito avrei risposto no perché’ distolgono attenzione sulla persona e poi darei per scontato che sai trattare una gengivite … Però ripensandoci bene il caso clinico mi potrebbe far capire la qualità della documentazione, la capacità di fotografare bene e la dedizione e la cura che si dà appunto alla documentazione che è fondamentale per proporsi in studio con un certo standard di lavoro.

Quali sono oggi le competenze che un igienista dentale deve avere per un maggior successo lavorativo?

Comunicazione efficace
Attitudine al team-work
Autostima e fiducia in se stessi
Rispetto degli anziani
Pianificare e organizzare
Precisione e attenzione ai dettagli
Essere aggiornati
Spirito di iniziativa e proattività

Cosa vorresti sentirti dire in sede di colloquio da un igienista dentale?

Vorrei che trapelasse il desiderio di lavorare nel mio studio perché qui si può crescere. Intendo dire che prima del colloquio l’igienista dovrebbe raccogliere informazioni circa il tipo di attività dello studio e le skills dell’odontoiatra … Una specie di “Ti ho scelto per quello che vali!” … Non sei il numero 16 del mio elenco o te o un altro basta lavorare …
Devo vedere nei tuoi occhi l’ammirazione, perché se tu ti proponi con consapevolezza ad un grande vuol dire che anche tu pensi di valere tanto e l’autostima è fondamentale.

Insieme saremo un grande team.

Fabio Currarino

Dottorato di Ricerca in Parodontologia ed Implantologia Università degli Studi di Genova
Professore a Contratto per gli Insegnamenti di: Parodontologia, Clinica Odontostomatologica, Ergonomia, CLID e CLOPD Univeristà degli studi di Genova.
Già Docente al Diploma Universitario di Parodontologia, Università Nice Sophia-Antipolis a.a.1999-2000
Docente al Continuing Education Service Section of Oral Scienses ,Università degli Studi di Brescia a.a. 1999/2000, docente al Master Universitario di II Livello in Chirurgia Estetica e Medicina Estetica a.a. 2007/08 Facoltà Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Genova.
Relatore a corsi e congressi nazionali ed internazionali.
Relatore messaggero della SIDP per il Progetto Impianti; per il Progetto Strategie per il Controllo dell’Infezione Parodontale, anno; per il Progetto Stili di Vita; per il Progetto Qualità e Sicurezza in Chirurgia Parodontale ed Implantare.
Fellow dell’International College of Dentistry.
Vice Segretario Culturale AndiGe con incarico di Direzione scientifica
Socio Attivo della Accademia di Estetica Dentale Italiana e membro della commissione culturale anno 2018/2020.

Quali caratteristiche deve avere un CV?

Le parole chiave sono PERSONALITA’ & PASSION IS LIFE:  la passione per il proprio lavoro, questo è quello che “ dovrebbe emergere ” da quel semplice foglio di carta/file che identifica il CV dell’ipotetico candidato Igienista Dentale.

Un CV ben scritto deve esprimere assolutamente, a mio avviso, questo concetto, presupposto fondamentale per allontanare lo spauracchio del “le faremo sapere”.

Il CV presentato deve rispecchiare al meglio la persona, la sua professionalità, la sua passione: solo in questo modo sarà possibile attirare l’attenzione dell’odontoiatra e avere più possibilità di ottenere un colloquio diretto e conoscitivo.
In primis, quindi, un CV personalizzato, utile a valorizzare tutte quelle abilità personali che altrimenti verrebbero mortificate. Abbinerei comunque un CV formato europeo dove, in maniera più schematica, si può ripercorrere ed analizzare sommariamente, il percorso professionale effettuato dal candidato

Eviterei, nel CV personalizzato, monologhi e frasi complesse, foto non professionali come selfie, foto in costume da bagno etc, così come elenchi ingiustificatamente lunghi, errori di punteggiatura, dattilografia, ortografia e impaginazione.

Quindi:

ORDINATO  EFFICACE INCISIVO

Palese e scontato, ma meglio ribadire che nel CV devono essere presenti dati fondamentali del candidato, residenza, telefono, mail, data di nascita, nazionalità, patente, sito internet, istruzione e formazione, esperienze professionali, pubblicazioni (se presenti), capacità e competenze, conoscenze linguistiche, conoscenze informatiche, capacità e competenze relazionali, corsi completati, eventuali master, competenze nell’utilizzo dei social.

Interessante potrebbe essere un video curriculum, pochi minuti dove il candidato parla di se.

Quale parte del CV leggi con più attenzione e interesse?

Assolutamente le esperienze in campo parodontale, requisito fondamentale per un igienista dentale qualificato.
Valuto le esperienze professionali pregresse ma soprattutto, se da quel foglio di carta del CV emerge una possibile energia per il mio team, cerco di approfondire, con un eventuale colloquio conoscitivo, se il candidato è motivato, è passionale e se conosce e sa trattare il paziente parodontale con le attuali strategie terapeutiche non chirurgiche.

Meglio il formato europeo o una presentazione più discorsiva?

Prediligo quello più discorsivo anche se il CV europeo, come sopraddetto, mi aiuta nella valutazione sommaria del percorso professionale svolto dal candidato.

Allegare casi clinici: si o no?

Se possibile sì, una bella iconografia, una bella documentazione del caso pre /post trattamento, foto cliniche con dimostrazione tecnologie utilizzate etc.. Rappresenta sicuramente un valore aggiunto al CV e un ottimo biglietto da visita per il candidato. MA: la documentazione fotografica DEVE essere assolutamente impeccabile altrimenti, a mio giudizio, meglio evitare.

Quali sono oggi le competenze che un igienista dentale deve avere per un maggior successo lavorativo?

Deve conoscere assolutamente le varie strategie terapeutiche per il successo in terapia parodontale non chirurgica, le diverse opzioni terapeutiche, gli strumenti e i protocolli possibili ed essere in grado di sceglier la cosa giusta al momento giusto per quel tipo di paziente, da discutere e vagliare ovviamente con il clinico.

Cosa vorresti sentirti dire in sede di colloquio da un igienista dentale?

Frasi come: “Amo il mio lavoro”, “COMBATTO SEMPRE INSIEME AL PAZIENTE per la risoluzione della Malattia Infiammatoria Parodontale!”

Insieme ce la faremo.

Queste, a mio avviso, sono le parole chiave del mio braccio destro, L’IGIENISTA DENTALE, figura FONDAMENTALE, DETEMINANTE, REGALE e INDISPENSABILE nella cura dei miei pazienti affetti da Patologia Parodontale Cronica.

PERO’, permettetemi…
…bisogna assomigliare alle parole che si dicono, presupposto fondamentale in sede di colloquio.

…mi raccomando ENERGIA! E…In bocca a lupo !!!!

—————————————————————————————————-

VUOI RIMANERE AGGIORNATO SUI CONTENUTI DEL MAGAZINE E RICEVERE CONTENUTI ESCLUSIVI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER