Il presente lavoro nasce dal mio interesse personale nei confronti dell’alimentazione e da quello che fa parte della mia quotidianità, la mia passione: la salute orale.

La Dieta Mediterranea1 (DM)è un modello alimentare, tipico delle popolazioni che abitano nel bacino del Mar Mediterraneo, da sempre sinonimo di alimentazione salubre. Fin dai secoli scorsi è oggetto di studio per molti ricercatori, in particolare ricordiamo Ancel Keys, pioniere di una lunga indagine sulla relazione fra alimentazione e malattie cardiovascolari, che divenne fonte d’ispirazione per molti studiosi, consentendo di affermare la capacità protettiva e preventiva della Dieta Mediterranea, nei confronti di numerose patologie. Questo regime alimentare non esclude nessun alimento, bensì pone attenzione nella frequenza di assunzione; la nuova piramide alimentare2 proposta dal CIISCAM, in occasione della III Conferenza Internazionale, tenutasi il 3 Novembre 2009, rappresenta graficamente quali cibi assumere quotidianamente, quali settimanalmente, fino a quelli da prediligere più di rado, posti al vertice della piramide. 

La straordinarietà di questa dieta è data dal fatto che non si limita solo a suggerire con quale frequenza assumere gli alimenti, ma include inoltre lo stato sociale, la convivialità del pasto, le tradizioni popolari e culinarie che fanno parte delle nostre origini, senza dimenticare l’attività fisica quotidiana, indispensabile per il nostro organismo, posti alla base della piramide. 

Chi sceglie di essere vegano, estende tale filosofia a tutta la propria vita (abbigliamento, cosmetici ..), rappresentando un vero e proprio stile di vita; i principali motivi sono soprattutto: etici, salutistici, ecologici. La Dieta Vegana (DV) è una forma molto rigorosa della grande famiglia delle diete vegetariane, in cui si escludono tutti i cibi di origine animale e i loro prodotti (uova, latticini, miele).  Nel 2016 però, l’Academy of Nutrition and Dietetics3 si è espressa favorevole su tale regime alimentare e solo recentemente anche la SINU, in maniera più discreta, ha espresso la sua posizione a favore poiché alcuni studi hanno dimostrato la sua capacità protettiva nei confronti di alcune patologie. Tuttavia non vanno sottovalutati i rischi4 cui possono incorrere i soggetti che seguono questa dieta, in particolare le carenze nutrizionali di micronutrienti. E’ bene quindi che, chi segue tale regime alimentare, osservi una dieta ben pianificata ed equilibrata, se necessario addizionata da integratori e seguita da uno specialista. 

La cavità orale è parte integrante dell’intero organismo, rappresenta il mezzo con cui l’uomo si nutre, sede in cui avviene la prima digestione e quindi il suo benessere è fondamentale per lo stato di salute generale dell’individuo; per questo motivo mi sono chiesta: quali ripercussioni determinano le presenti diete sulla cavità orale?
Può essere considerata una migliore dell’altra? 

A tal proposito è stata condotta una revisione sistematica della letteratura per confrontare gli effetti della DM con la DV rispetto alla salute orale. L’analisi è stata condotta sui motori di ricerca PubMed e Scoupus; è stato seguito il modello PICO e sono stati stabiliti a priori i criteri di inclusione ed esclusione, per la selezione degli studi. Da una prima ricerca è emersa l’assenza di studi di comparazione su tale tema, per questo motivo sono state condotte due ricerche distinte: la prima relativa alla DM, la seconda attinente alla DV, rispetto alla salute orale, solo alla fine sono stati confrontati i risultati. Sono state condotte così 5 strategie di ricerca, in base alle Key Words: “Diet Mediterranean (or Vegan Diet) and oral health”; “Diet mediterranean (or Vegan Diet)and oral disease”; “Diet mediterranean (or Vegan Diet )and teeth health”;“Diet mediterranean (or Vegan Diet) and teeth disease”; “Diet Mediterranean (or Vegan Diet) and decay teeth”. 

Per la prima ricerca sono stati selezionati 5 articoli, di cui solo 3 sono stati inclusi nella revisione; per la seconda ricerca sono stati invece selezionati 7 articoli ma solo 4 sono stati considerati eleggibili. 

Fin da subito emergono i limiti della letteratura su tale argomento, inoltre le variabili individuate negli studi non sono omogene, ciò non ha consentito un corretto confronto dei risultati così come una revisione sistematica della letteratura richiederebbe di fare, pertanto sono stati analizzati singolarmente i vari studi. Solamente 1 articolo5 dei 7 inclusi nella revisione indaga e confronta gli effetti della DM e della DV rispetto alla salute orale, da cui emerge che chi segue la DV presenta un Ph salivare più acido, la presenza di demineralizzazioni visibili e non sullo smalto del dente, da cui si desume un maggior rischio nello sviluppare lesioni cariose, rispetto a chi osserva una DM; invece, non si mostrano differenze statisticamente significative rispetto all’Indice di placca e l’indice gengivale tra i due gruppi. Al contrario in uno studio6 in cui sono stati analizzati altri indici parodontali (PPD,BOP,CAL) emerge che chi segue una DV presenta un indice di sanguinamento (BOP) inferiore rispetto al gruppo controllo, per cui si potrebbe dedurre una migliore condizione parodontale. In generale quello che emerge dagli studi è la presenza di maggiori alterazioni sullo smalto del dente nei soggetti che seguono una DV. 

Possiamo quindi concludere, affermando che la scarsa entità degli studi riscontrati in letteratura e la disomogeneità delle variabili analizzate negli studi, non ci consentono una lettura critica dei risultati, pertanto sono fondamentali ulteriori approfondimenti. 

Dott.ssa Silvia Pinzaglia – Igienista Dentale

Bibliografia

  1. Davis, C.; Bryan, J.; Hodgson, J.; Murphy, K. Definition of the Mediterranean Diet; A Literature Review. Nutrients 2015, 7, 9139-9153.4.
  2. Vitiello V, Germani A, Capuzzo Dolcetta E, Donini LM, Del Balzo V. The New Modern Mediterranean Diet Italian Pyramid. Ann Ig. 2016;28(3):179-186.
  3. Melina V et al., Position of the Academy of Nutrition and Dietics: Vegetarian Diets. J Acad Nutr Diet 2016 Dec; 116 (12): 1970-1980.9.
  4. Satija, Ambika et al. “Healthful and Unhealthful Plant-Based Diets and the Risk of Coronary Heart Disease in U.S. Adults.” Journal of the American College of Cardiology vol. 70,4 (2017): 411-422
  5. Zotti F, Laffranchi L, Fontana P, Delessandri D, Bonetti S, “Effect of fluorotherapy on oral changes caused by a vegan diet.” Minerva Stomatol.2014 May; 63(5):179-88. PubMed PMID:25047263
  6. AtarbashiMoghadam  F,  MoallemiPour  S,  AtarbashiMoghadam  S,  Sijanivandi  S,  Baghban  AA.  Effects  of  raw  vegan  diet  on  periodontal and dental parameters. Tzu Chi Med J 2020; 32(4): 35761 
Dott.ssa Silvia Pinzaglia – Igienista Dentale
Nata a Narni (TR). Da sempre appassionata di “sorrisi”, dopo il Liceo Scientifico consegue la laurea in Igiene Dentale presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Non ancora laureata, si iscrive alla Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali,  presso il Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali, Sapienza Roma, superando il test di ammissione. Nell’ottobre 2018 si laurea con lode in Igiene Dentale e due anni dopo consegue con lode il titolo magistrale.
Dal 2019 svolge la professione di Igienista dentale come libera professionista a Terni e Viterbo. Nel Novembre 2019 ha frequentato il corso teorico-pratico della Dott.ssa Tani Botticelli a Rimini e ogni anno partecipa a corsi di formazione- aggiornamento per la sua “fame di sapere” e voglia di crescere, per questo motivo ha in programma un master ed altri corsi a cui partecipare. Appassionata: ha tanti progetti e ambizioni che spera con il tempo di poter realizzare.
Da poco su instagram con una pagina dedicata alla professione @sp.smileperfect
silvia.pinzaglia@hotmail.it