Alice, che lavoro fai?

Io faccio l’igienista dentale, ossia mi occupo di comunicazione.
La frase così detta sembra quasi un ossimoro, quando vai dall’igienista dentale stai con la bocca aperta e guardi in alto, ma in realtà c’è un grande lavoro di comunicazione mentre la gente ha la bocca aperta.

Sono anni che ti prendi cura della figura dell’ID, con la app Oralcare.pro che cosa volevi ottenere e cosa hai ottenuto?

Questa domanda apre un fascicolo che va dal 2006 al 2013, ci si potrebbe fare una rubrica a puntate!
Sono sempre stata una persona egocentrica, fin da piccola. Sono la più grande di tre fratelli e da sempre ho cercato di essere la prima agli occhi di mamma e papà: nella vita lavorativa (e non solo) questo non è cambiato. Non potete immaginare lo stress di cercare di essere sempre la migliore, quando spesso mediocre a scuola, una qualunque negli sport e davvero poco incline all’utilizzo di strumenti musicali.
Quando mi sono ritrovata igienista dentale, un po’ per caso un po’ per sfida, scontrarmi con la dura realtà che la maggioranza della popolazione non avesse neanche idea di chi fosse l’igienista dentale e quale fosse il suo ruolo, che ai colloqui mi venisse chiesto di imparare dall’abusiva, che spesso la mia prestazione fosse tra quelle “omaggiate” per il grosso lavoro svolto, è stato come dare una facciata contro un muro.

Non mi sono lasciata prendere dallo sconforto e ho iniziato a pensare  a come far sapere alla popolazione chi è, cosa fa, cosa dice e perchè è importante l’igienista dentale.

Inizialmente ho portato la salute orale nelle scuole creando un cartone animato in digitale, che poi Vebas (oggi Colgate) mi acquistò.

Era il lontano 2004, collaboravo già con Addware (la società che ha sviluppato Oralcare Pro, Intact Tooth, Periogram, etc), coinvolsi una illustratrice Mara Aghem e mi inventai la storia di ” Tato sbagliato” (per vederla cliccate qui).

Il cartone animato ha girato per Piemonte e Lazio per alcuni anni, io con lui.

Non era sufficiente.

Così ho portato la salute orale nei miei giochi virtuali. Ho tenuto la prima lezione virtuale in Second Life, iniziata alle 22 terminata all’1 di notte, con 100 domande da persone di tutta Italia.
Poi sono iniziate le interazioni tra computer e telefono, gli sms di promemoria dallo studio, le mail di conferma. Il web ha cominciato ad entrare negli studi dentistici e così ha preso forma Oralcare Pro, ma eravamo ancora nel 2011, non esistevano ancora le app.

Siamo dovuti arrivare nel 2014, con l’evoluzione della tecnologia e finalmente è nato Oralcare Pro, che come primo compito ha quello di aiutare la popolazione a cercare un igienista dentale sul territorio nazionale.

Quindi quello che volevo ottenere era visibilità per la nostra figura, far comprendere alla popolazione, ma anche agli altri professionisti, il nostro ruolo. Per fare in modo che anche chi produce prodotti e servizi dedicati all’oral care comprendesse il nostro valore.

Vedere una pubblicità in cui al posto dei dentisti si menzionano gli igienisti dentali, articoli sui quotidiani dedicati alla salute orale scritti da igienisti e non da esperti di fragole e limone, avere contradditori dei video pessimi su youtube dove la gente si lava i denti con la qualunque. Avere gli igienisti nella sanità pubblica, nelle scuole, nelle carceri, negli orfanotrofi, tra le persone anziane e vittime di violenza.
Volevo quello che vogliamo tutti, il giusto posto in questo mondo per migliorare sorrisi.

Cosa ho ottenuto?

C’è ancora tanto da fare, ma direi che da quando mi davano della sfigata nerd perchè parlavo alla gente di denti sui forum ad oggi, ne sono cambiate di cose e sicuramente il merito non è mio, ma per egocentrismo un po’ me lo prendo, anzi mi rammarico di non aver insistito di più nel lontano 2008, perchè forse oggi saremmo ancora più avanti.

Ho ottenuto che molti igienisti dentali abbiano un database pubblico e gratuito dove rendersi reperibili alla popolazione in modo non invadente, questa è la mia priorità, la maggioranza dei network assillano la gente di sms e mail, Oralcare Pro no, è un servizio per la salute.
Ho ottenuto che alcune aziende abbiano inserito nella loro attività il confronto continuo e diretto con gli igienisti dentali.

Ho ottenuto che siamo usciti dal guscio nel quale eravamo ben tenuti per evitare che tutti potessero avere le opportunità che pochi volevano tenersi.
Ma poi potrò davvero dire di averlo ottenuto? Direi più abbiamo ottenuto insieme, sono contenta di aver spronato a farlo.

Ultima tua mission è l’organizzazione dell’ RDHEXPO2021: che tipo di impegno è?

Gigantesco! Spaventoso! Bellissimo! Incredibile.

Diciamo la verità, doveva essere nel 2020, ma un certo Coronavirus ha fatto slittare tutto al 2021, anno dispari, che mi piace molto di più.
L’impegno per l’Expo, a parte la questione puramente burocratica, legale, economica, etc (che a volte è disarmante) è gigantesco perchè l’obiettivo di Riccardo Sangermano e mio, in collaborazione con tutti i partners (Plas, Itop, Mamme&Igieniste, etc) e con la DLITE Eventi è quello di dare spazio alle aziende per fare conoscere in ogni dettaglio i loro prodotti e strumenti, la storia, la ricerca, la tecnologia ed il futuro.

Durante i congressi non è effettivamente possibile concentrarsi sul comprendere un prodotto o strumento, il tempo è breve; in studio a volte il tempo non basta.

Le fiere sono momenti utili per questo, ma non esistono al mondo fiere dedicate a salute ed igiene orale.

Normalmente la fiera del settore è dedicata, appunto, a tutto il settore e come ben sai ci si ritrova a girare per immensi padiglioni alla ricerca dello spazio a noi dedicato, spesso troppo poco.

In questo Expo invece lo spazio è interamente dedicato a salute ed igiene orale con una visione a 360°, un po’ come la tecnica di motivazione ” Tell, show, do”.

Organizzare una cosa del genere, aprirla a livello internazionale, creare un B2B di valore, adesso con l’aggiunta di dover pensare al distanziamento sociale, non è semplice.

A tutto questo si aggiunge una parte congressuale i cui responsabili scientifici sono la Prof.ssa Monica Pentenero ed il Prof. Paolo Giacomo Arduino, la realizzazione di FAD dedicati, workshop, demo live, un’area dedicata alla popolazione dove i professionisti e le aziende possono trasmettere il valore di un sorriso sano ed in forma.

Permettetemi di finire il racconto dell’impegno parlandovi di come abbiamo scelto di coinvolgere anche la bellissima città di Torino e le località piemontesi, stiamo lavorando con dei partner per realizzarvi pacchetti visita e tour turistici anche al di là dei denti. La scelta del 10 e 11 Aprile 2021, il sabato e domenica successivi a Pasqua, sono voluti proprio per permettere al pubblico straniero di cogliere l’occasione dell’Expo per una visita al nostro paese, in questo modo potranno unire utile e dilettevole.
Poi ci sono anche delle attività che stiamo realizzando con voi di Tartaronline e con Elena Bizzotto e dei progetti con il gruppo Plas, ma lasciamo ancora un po’ di curiosità, abbiamo 9 mesi davanti: un figlio.

Quali sono le possibilità di crescita professionale dell’ID al di fuori dallo studio dentistico?

Ah! Mi viene voglia di dire che sono tantissime proprio collegandomi alla prima risposta che vi ho dato in questa intervista “sono un’igienista dentale, quindi mi occupo di comunicazione”.
Un igienista dentale può davvero fare molte cose al di fuori di uno studio dentistico, sia rimanendo nel proprio settore che uscendone completamente, ma rimanendone legato.
Un igienista dentale potrebbe lavorare nella moda e oltre a salvare sorrisi di modelle anoressiche con utili consigli, potrebbe aiutare lo stilista a far risaltare i suoi abiti anche grazie ai sorrisi. Sicuramente gli igienisti possono lavorare nel settore cosmesi e benessere, non obbligatoriamente solo dentifrici e collutori, ma anche alimentari, bevande. Faccio un esempio rapido. Immaginatevi se alla Ferrero ci fossero anche gli igienisti dentali. Si lavorerebbe in team per fare estatè bevibile a secchiate, ma che non danneggi lo smalto, ovetti kinder da mangiare a colazione perchè proteggono i denti. Sì! Sto esagerando, era solo per portarvi a immaginare che anche nel settore alimentare c’è posto per noi e di aziende che creano prodotti con l’intento di fare il meno male possibile, esistono.

Alcune di queste stiamo lavorando per portarle all’Expo così da permettere di conoscere la nostra professione.

Un igienista dentale potrebbe realizzare un docufilm su sky dove con lo show si educa all’igiene orale.

L’igienista dentale potrebbe lavorare nelle aziende con più di 100 dipendenti, facendo prevenzione che diminuisce i giorni di malattia per mal di denti e facilità il welfare aziendale sanitario dando prevenzione.
Ne devo dire ancora o basta per capire l’ampio raggio d’azione al di là della poltrona?

Quali sono i tuoi consigli per un ID che vuole relazionarsi alle aziende dell’oral care alla ricerca di nuove opportunità lavorative?

Il primo tra tutti è di venire all’ EXPO RDH 2021 il 10 e 11 Aprile 2021 perchè stiamo realizzando proprio qualcosa per questi ID.

Poi… Studiare! Fermi, non dico studiare parodontologia etc, quelli ovvio, ma studiare il settore nel quale si vuole entrare. Io sono egocentrica, ma anche molto insicura, non busso alle porte se non sono certa di ciò che vado a proporre. Per essere sicura devo studiare. Quindi se voglio bussare ad un’azienda devo conoscerla, conoscere la sua storia, i suoi prodotti, ma anche i suoi rivali, dove è posizionato sugli scaffali in farmacia, ma anche negli store di igiene della persona, chi sono i ricercatori di cui si avvale, in quale settore è leader, in quale è scadente. Dopodichè capire dove tu ID puoi far la differenza oppure può anche capitare che sia l’azienda a cercarti perchè ha visto in te chi può far la differenza, quindi bisogna… Studiare!

Una nota importante per tutti, le marchette non piacciono nemmeno alle aziende, una cosa sono i sorrisi ed i grazie di soddisfazione, un’altra i pipponi virtuali su quanto sia eccellente un prodotto e poi scoprire che nemmeno lo hanno mai usato o provato, solo per ricevere in omaggio quella o quell’altra cosa.

Altra nota importante, a nessuno piacciono i catechizzati per cui esiste solo ed esclusivamente un prodotto o strumento, le aziende cercano curiosità, dinamicità e chi è anche capace di dire ” beh il prodotto dei vostri concorrenti è una figata pazzesca”.