Salute Orale e Gravidanza: la prevenzione inizia da qui

Quando la paziente seduta in poltrona è una donna in gravidanza, il ruolo principale degli igienisti dentali è legato alla prevenzione delle patologie a carico di denti e parodonto, alla prevenzione delle complicanze e al limitare i sintomi che possono manifestarsi in un periodo così delicato.

Il primo problema da affrontare è quello delle nausee che compaiono principalmente nel I° trimestre, ma a volte possono accompagnare la donna per tutta la gravidanza. Le nausee possono essere legate anche a reflusso ed emesi, di conseguenza appare evidente la necessità di preservare i tessuti duri attraverso un approccio multi livello:

1. Consigli odontoiatrici;
2. Consigli comportamentali;
3. Consigli alimentari.

La parola d’ordine iniziale è informare la paziente su quali possono essere le manifestazioni orali legate al periodo come gengivite, parodontite, epulide gravidica, erosione dello smalto e lesioni cariose. A maggior ragione se queste patologie sono già presenti è bene che la paziente venga istruita e motivata ad una scrupolosa igiene orale e ad un corretto stile alimentare. 

1. Consigli odontoiatrici

Lo smalto dentale è un tessuto acellulare e non si auto-ripara quando danneggiato, va quindi protetto e preservato attraverso l’uso di prodotti specifici come dentifrici, mousse e gel a base di fluoro, caseina, NR-5, calcio-fosfato amorfo idrossiapatite biomemitica. Questi presidi possono essere utilizzati sia in studio con applicazioni topiche di 3-5 minuti in mascherina dopo la seduta di igiene orale professionale sia al domicilio personalizzando il trattamento in base alle lesioni riscontrate. E’ buona norma monitorare le lesioni con foto in modo da aver sempre sotto controllo l’eventuale evoluzione. 

Quando la paziente ha numerosi episodi di vomito può comparire ipersensibilità soprattutto termica ed anche in questo caso è bene consigliare prodotti specifici da utilizzare anche ogni giorno.

2. Consigli comportamentali

  • Se la nausea compare soprattutto di mattina mangiare qualcosa di secco e asciutto appena svegli avendo cura di bere acqua lontano dai pasti e a piccoli sorsi;
  • Dormire almeno 7 ore a notte dato che la stanchezza può talvolta accentuare il senso di nausea; 
  • Visto l’aumento della dimensione dell’addome è più facile che si manifesti la malattia da reflusso gastro-esofageo, evitare quindi di sdraiarsi subito dopo i pasti ed andare a dormire almeno 2 ore dopo aver consumato il pasto;
  • Evitare cibi e odori forti che possono provocare fastidio e scatenare il senso di nausea. Gli alimenti freddi emanano meno odori rispetto a quelli caldi e potrebbero essere preferibili durante la gravidanza;
  • Alcune tisane ed infusi (da consumare tiepidi) possono aiutare a mitigare la nausea, soprattutto quelli a base di zenzero, camomilla e menta da preferire senza zucchero o miele. 

3. Consigli alimentari

I seguenti alimenti sono consigliati per ridurre la nausea

  • Cibi secchi: come cracker, fette biscottate, pane meglio se tostato, gallette di riso, grissini, etc., ma anche cereali come pasta, riso, orzo, farro, etc., alternando i cereali raffinati agli analoghi integrali e patate; 
  •  Cubetti di ghiaccio: riducono il senso di nausea e contribuiscono al soddisfacimento di una corretta idratazione quotidiana, ma prestate sempre attenzione all’ipersensibilità e specificate che non vanno morsicati, ma fatti sciogliere.

I seguenti alimenti sono sconsigliati dato che possono accentuare nausea e vomito:

  • Caffè , cola e altre bevande contenenti caffeina, tè, energy drinks e bibite che contengono sostanze nervine, in quanto possono irritare le pareti dello stomaco;
  • Cibi che possono contenere elevate quantità di grassi trans, come fritti, cibi da fast-food, sughi e piatti pronti, etc;
  • Cibi che contengono molti zuccheri soprattutto aggiunti, inclusi i succhi di frutta , poiché possono aumentare l’acidità di stomaco;
  • Minestroni e pietanze in brodo i cui liquidi potrebbero rallentare lo svuotamento dello stomaco e aumentare la sua acidità;
  • Spezie piccanti come peperoncino , pepe e curry: potrebbero provocare o aumentare il senso di nausea;
  • Gomme da masticare: aumentano l’acidità di stomaco;
  • Alimenti troppo caldi e bevande bollenti.

In caso di emersi vera e propria dare piccoli consigli: 

  • Risciacquare con abbondante acqua, se tollerata con 1 cucchiaino di bicarbonato. Il collutorio può essere d’aiuto, ma non sempre è tollerato; 
  • Non lavarsi i denti per almeno 20/30 minuti;
  • Non bere subito, attendere almeno 20/30 minuti e idratarsi a piccoli sorsi o con un cucchiaino;
  • Mangiare qualcosa di secco, ma non è detto che funzioni. 

Altro aspetto fondamentale è quello di istruire le future mamme, ma anche i futuri papà sulle “Good practice” da mettere in atto con il neonato. Spiegare molto bene che intingere ciucci e affini in zucchero e/o miele, somministrare bevande dolci e zuccherate in biberon può portare a carie destruenti dolorose e difficili da trattare vista l’età dei piccoli pazienti. Allo stesso modo è importante spiegare ai genitori che questo può accadere anche con caramelle e affini se poi non vengono spazzolati con cura i dentini. Le future mamme ed i futuri papà nella maggior parte dei casi sono molto attenti e ricettivi ed è da questo momento che noi igienisti dentali possiamo fugare la differenza sulla prevenzione primaria dei nostri futuri piccoli pazienti. 

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