La mia tesi di laurea è partita dalla curiosità di indagare sulla reale conoscenza e consapevolezza della correlazione biunivoca esistente tra Diabete Mellito e le affezioni che questa patologia può causare a livello orale. 

L’indagine è stata condotta attraverso l’ausilio di una piattaforma digitale nota come Microsoft Forms poiché la raccolta dati è avvenuta durante la pandemia da Covid-19 (da marzo ad ottobre 2020). 

Il Diabete è una malattia sistemica cronica caratterizzata da iperglicemia, ovvero un aumento di glucosio nel sangue, causato da un deficit della secrezione o dell’azione insulinica. L’insulina, prodotta dal pancreas, è un ormone chiave nel controllo del metabolismo del glucosio. 

Può presentare complicanze sia acute che croniche anche a livello del cavo orale come ad esempio: xerostomia (secchezza delle fauci), Sindrome della Bocca Urente (Burning Mouth Syndrome, BMS), infezioni orali come la candidosi, e parodontite. Quest’ultima definita “sesta complicanza del diabete” è una malattia infiammatoria cronica che porta alla distruzione progressiva delle strutture di sostegno del dente. 

Lo scopo principale dello studio è stato quello di valutare il livello di conoscenza della correlazione esistente tra salute orale e diabete mellito attraverso l’utilizzo di due questionari: il primo rivolto ai pazienti diabetici stessi ed il secondo al personale medico che si occupa di tale patologia ossia diabetologi, endocrinologi, medici internisti e medici di base. 

Dai risultati dell’indagine sono emersi anche altri aspetti interessanti: 

  • La comunicazione tra professionista e paziente diabetico;
  • La comunicazione tra professionista sanitario e team odontoiatrico;
  • La conoscenza della figura dell’igienista dentale e del suo ruolo all’interno di questa correlazione.

Analizziamo i risultati più rilevanti dei due questionari:

QUESTIONARIO 1 (rivolto ai pazienti diabetici con la partecipazione di 371 individui con un range di età compresa tra 5 e 90 anni)

RISULTATI

2. E’ a conoscenza della correlazione tra salute orale e diabete?

Emerge positivamente la risposta del secondo item: 226 pazienti (61%) è a conoscenza della correlazione citata, mentre 108 pazienti (29%) non ne sono a conoscenza. 

pastedGraphic.png

Figura 1: percentuale risposte alla domanda 2

5. Quali tra queste problematiche avverte a livello del cavo orale? (Può scegliere anche più di una risposta)

A livello del cavo orale le problematiche riscontrate riguardano: le retrazioni gengivali con la percentuale più alta presenti infatti in 144 pazienti su un totale di 371, il sanguinamento che interessa 133 pazienti (un numero comunque abbastanza elevato), e a seguire la sensibilità dentale della quale soffrono 131 pazienti, e l’alitosi della quale sono affetti 82 pazienti. Nessuna problematica invece interessa 72 dei 371 pazienti intervistati. Ancora in ordine decrescente si presentano: la secchezza delle fauci in 41 pazienti, ulcere della mucosa in 21 pazienti e difficoltà a percepire il gusto in 18 pazienti. Complessivamente si osserva la presenza di affezioni del cavo orale nell’80% dei pazienti che hanno partecipato al campione dello studio, mentre soltanto 72 pazienti (che corrisponde quasi al 20%) non soffrono di alcun problema a livello orale. 

pastedGraphic_1.png

Figura 2: Percentuale risposte alla domanda 5

7. Quali sono secondo lei le complicanze più frequenti del diabete?

Il grafico elaborato dalle risposte a questo item evidenzia che quasi la metà dei pazienti che hanno partecipato allo studio riconoscono nei disturbi alla vista la complicanza più frequente del diabete (48% cioè 178 pazienti); il 18% (67 pazienti) ritiene la complicanza maggiore quella che si manifesta a livello del cuore, il 19% (71 pazienti) le problematiche a livello del piede. Il rimanente 15% (55 pazienti) degli intervistati ritiene invece che le complicazioni più frequenti siano quelle legate a denti e gengive.

pastedGraphic_2.png

Figura 3: Percentuale risposte alla domanda 7

9. Quali di questi accorgimenti adotta per la cura del suo cavo orale? (Può scegliere anche più di una opzione se necessario)

Dai dati rilevati, emerge che l’accorgimento utilizzato più spesso e più frequentemente dalla maggioranza dei pazienti (308 pazienti) del nostro campione sia il semplice spazzolamento dei denti dopo i pasti, solo 195 pazienti controllano anche l’igiene interdentale, mentre 29 intervistati dichiarano di rivolgere particolari accorgimenti alla cura del cavo orale, non ricorrendo nemmeno al lavaggio quotidiano dei denti. L’ausilio più utilizzato per la cura del cavo orale, soprattutto per gli spazi interprossimali, è il filo interdentale usato da 126 pazienti, mentre lo scovolino viene utilizzato da sole 69 persone, molto poche rispetto al totale. Emerge quindi come non sia ancora ben diffusa la conoscenza dello spazzolino interprossimale o scovolino, riconosciuto più efficace rispetto al filo interdentale soprattutto per mantenere l’igiene degli spazi fra i denti posteriori spesso in presenza di tasche parodontali. Molto utilizzato è, invece, il collutorio. Ben 118 pazienti dei 371 intervistati, dichiarano di farne uso ma, nella maggioranza senza alcuna conoscenza del principio attivo e delle sue indicazioni.

pastedGraphic_3.png

Figura 4: percentuale risposte alla domanda 9.

10. Ha mai ricevuto chiarimenti e delucidazioni riguardo le complicanze che il diabete può causare a livello del cavo orale e riguardo le precauzioni utili a prevenirle?

Attraverso questo item si ha modo di valutare la conoscenza da parte del campione di pazienti intervistati, della correlazione tra problematiche del cavo orale e diabete mellito. Ben il 60% (224 pazienti) dei pazienti che hanno partecipato al questionario, non ha mai ricevuto informazioni riguardo le complicanze che, una malattia sistemica come il diabete, può determinare a livello del cavo orale e quindi non ha alcuna conoscenza dell’argomento. Tale ignoranza può essere imputata probabilmente in gran parte ad una omessa o non corretta informazione di tale correlazione tra diabete e parodontite da parte del personale sanitario che si occupa della cura di questa malattia.

Il 40% del campione invece (147 pazienti), dichiara di aver ricevuto informazioni a riguardo ma nessuna indicazione sui protocolli da seguire o sulla necessità di un controllo odontoiatrico.

pastedGraphic_4.png

Figura 5: percentuale risposte alla domanda 10.

11. Se la risposta alla domanda n.10 fosse “SI”, da chi ha ricevuto queste informazioni? (Può scegliere anche più di una opzione se necessario)

All’interno del 40% (147 pazienti) che all’item precedente ha risposto “SI”, la maggioranza dichiara di aver ricevuto informazioni dall’Odontoiatra (94 pazienti), 59 pazienti sono stati messi a conoscenza della correlazione tra diabete e affezioni del cavo orale dall’Igienista Dentale e altri 50 pazienti dal Diabetologo. Questo risultato mette in evidenza come il personale odontoiatrico sembri dedicare più tempo all’informazione dei pazienti diabetici per quanto riguarda la relazione biunivoca esistente tra tale patologia e la salute del cavo orale.

La figura sanitaria che invece appare meno coinvolta nel fornire informazioni su questa correlazione, sembra essere (diversamente dal risultato atteso) il Medico di Famiglia che è stato indicato da soli 9 pazienti. 

Un ruolo importante lo hanno anche la stampa ed il web che per 25 pazienti hanno rappresentato la fonte principale di informazione. 6 pazienti dichiarano infine di essere stati informati da parenti e amici, quindi tramite il passaparola.

pastedGraphic_5.png

Figura 6: percentuale risposte alla domanda 11.

12. Nel caso in cui lei non avesse mai ricevuto informazioni a riguardo, vorrebbe riceverle? Se Si, da quale figura sanitaria? (Può scegliere anche più di una opzione se necessario).

La maggioranza dei pazienti intervistati (246) vorrebbero essere informati dal proprio diabetologo, mettendo in evidenza l’importanza che questa figura ha per il malato, che a lui si affida per essere guidato e come sia quindi fondamentale per questa figura professionale essere disposto ad approfondire anche gli aspetti e le complicanze a carico del cavo orale. Un’altra parte importante del campione intervistato gradirebbe essere informato dal proprio odontoiatra (118) o dal proprio igienista dentale (112), dai quali si recano per la cura del cavo orale e ciò evidenzia l’importanza per tali figure professionali nel coinvolgimento del percorso di terapia di un paziente diabetico.

Una percentuale inferiore, quantificata in 86 pazienti ritengono che ad informarli di tale correlazione tra diabete e salute del cavo orale debba essere già il Medico di Base, il quale però, come si può notare dai risultati della nostra intervista, sembra essere il meno coinvolto o forse potremmo supporre il meno informato pur essendo il primo punto di riferimento di ogni malato. Esiste poi un numero molto piccolo rappresentato da soli 8 pazienti che suppone di non aver bisogno di alcun tipo di informazione a riguardo, non ritendendo tali problematiche a livello del cavo orale così importanti per il decorso della loro salute in generale, mettendo in evidenza la necessità presente ancora oggi di sensibilizzare la popolazione alla stretta correlazione esistente tra salute del cavo orale e salute sistemica, ossia la salute di tutto il nostro organismo. 

pastedGraphic_6.png

Figura 7: percentuale risposte alla domanda 12.

 

La seconda parte del lavoro ha visto coinvolto il personale sanitario, indentificato nelle figure dei Diabetologi, Endocrinologi, Medici Internisti e Medici di Base. Un primo dato, poco confortante, in questa fase è stata la scarsa collaborazione del personale sanitario avendo risposto al questionario soltanto 78 medici nonostante fosse stato inoltrato ad un numero importante di strutture, di gruppi social, di contatti ecc. 

QUESTIONARIO 2 (rivolto al personale sanitario)

RISULTATI

  1. E’ a conoscenza della correlazione tra diabete e salute del cavo orale?

L’85% degli intervistati dichiara di essere a conoscenza della relazione tra diabete e affezioni del cavo orale, mentre il 15% (12 medici) ammette di non sapere di questa correlazione. Si può dunque affermare che questo aspetto è comunque riconosciuto dalla maggioranza dei professionisti che hanno costituito il nostro campione. È importante in ogni caso continuare a sensibilizzare i responsabili della cura della malattia sistemica del diabete per rendere nota a tutti l’importanza della cura del cavo orale in una situazione così delicata.

pastedGraphic_7.png

Figura 8: percentuale risposte alla domanda 1.

3. Consiglia ai suoi pazienti di effettuare delle visite periodiche dal dentiste/igienista dentale? 

Il 46% del personale sanitario coinvolto nell’intervista ha affermato di consigliare al paziente diabetico anche un controllo odontoiatrico, mentre una percentuale pari al 41% (32 medici) afferma di farlo sporadicamente. Un 13%, soltanto 10 medici intervistati, riconosce di non indirizzare il paziente verso un’assistenza odontoiatrica durante il percorso terapeutico della malattia diabetica. Si può dunque affermare positivamente che la maggioranza del campione intervistato, individuato intorno al 90%, coinvolge la figura dell’odontoiatra nel percorso di mantenimento della salute del paziente diabetico.

pastedGraphic_8.png

Figura 9: percentuale risposte alla domanda 3.

5. Si interfaccia e si confronta con gli odontoiatri che hanno in cura i suoi pazienti?

In questo item purtroppo, la percentuale dominante è rappresentata dalla risposta “No, mai”, ossia ben 43 medici su 78 (55%), affermano di non collaborare con gli odontoiatri e con coloro che si occupano della salute orale dei propri pazienti. Soltanto 6 medici (8%) collaborano costantemente con il team odontoiatrico di riferimento, ai quali si sommano poi altri 29 professionisti (il 37%), che dichiarano di essere entrati in contatto con gli odontoiatri in qualche caso, raggiungendo una debole percentuale totale del 45%.

Da questi risultati si evidenzia come il rapporto tra professionista responsabile della patologia diabetica ed odontoiatra (con il suo team), non sia ancora ben rafforzato ma risulta essere di fondamentale importanza per una gestione del paziente più controllata e precisa. 

pastedGraphic_9.png

Figura 10: percentuale risposte alla domanda 5.

7. Sarebbe interessato ad avere nella struttura dove lavora un odontoiatra/igienista dentale come figura di riferimento per indirizzare i suoi pazienti?

Il 75% dei medici intervistati (59 medici), gradirebbe la presenza di una figura appartenente al team odontoiatrico, come ad esempio l’igienista dentale, all’interno della struttura o dello studio dove il medico svolge la sua attività. Il 13% (10 medici), possiede già una figura di questo tipo all’interno del proprio studio o luogo di lavoro ed infine per 9 medici (12%), la presenza di una figura di riferimento come quella dell’igienista dentale nel proprio luogo di lavoro, sarebbe superflua e non indispensabile. 

pastedGraphic_10.png

Figura 11: percentuale risposte alla domanda 7.

8. Le è capitato di ricevere in visita pazienti mandati da un odontoiatra in quanto sospetti pazienti diabetici?

Il 68% dei medici intervistati, (53 medici) ritenga di non aver mai ricevuto in visita pazienti inviati da un odontoiatra perché probabili pazienti diabetici. Il 27% però, cioè ben 21 medici, sostengono che almeno una volta abbiano visitato pazienti inviati da un odontoiatra e a questi si aggiunge il 5% rappresentato da 4 medici che spesso hanno confermato la diagnosi fatta dall’odontoiatra, di paziente con malattia diabetica. Complessivamente quindi, quasi il 35% dei medici intervistati riceve probabili pazienti con patologia diabetica che, dopo una visita più approfondita fatta da un professionista sanitario più vicino alla stessa, viene confermata come diagnosi effettiva.

pastedGraphic_11.png

Figura 12: percentuale risposte alla domanda 8.

10. Conosce la figura dell’igienista dentale e il suo ruolo in questa correlazione?

Emerge la conoscenza della figura dell’igienista dentale da parte del 77% dei medici intervistati (60 medici), ma è rilevante come una percentuale del 23% ossia 18 medici, che sul campione intervistato è una percentuale importante, dichiari di non avere informazioni a riguardo. Si evidenza infatti come ancora oggi, la figura dell’igienista dentale, che può contribuire in maniera diretta al mantenimento della salute del cavo orale di questi pazienti, sia nell’intercettazione, nella prevenzione e nel mantenimento, sia conosciuta tra i medici del campione considerato anche se non è ancora utilizzata ed inserita all’interno del percorso di cura di tali soggetti. 

pastedGraphic_12.png

Figura 13: percentuale risposte alla domanda 10.

11. Ritiene che la figura dell’igienista dentale sia di fondamentale importanza in questa situazione?

La percentuale del 74% (58 medici) ritiene che la figura dell’igienista dentale sia importante nella correlazione sopracitata, il 22%, ossia 17 medici, non conoscono il ruolo e l’importanza di questa figura e il 4% rappresentato da 3 medici non ritiene importante la presenza e il ruolo della figura dell’igienista dentale. 

Emerge che ancora oggi, una percentuale del 25% del campione intervistato, la quale non conosce l’importanza del ruolo della figura dell’igienista dentale nel percorso di salute di questi pazienti.

pastedGraphic_13.png

Figura 14: percentuale risposte alla domanda 11.

 

12. Qual è la sua specializzazione? (Può scegliere anche più di una opzione se necessario).

Dodici dei medici coinvolti nello studio possiedono due specializzazioni, uno ne possiede tre e invece la restante parte possiede solo una specializzazione.

Il numero più elevato di partecipanti allo studio è stato quello dei medici di famiglia che risultano essere 32, successivamente endocrinologi e diabetologi rispettivamente nel numero di 25 e 22 ed infine sono 13 i medici internisti che hanno partecipato all’intervista.

pastedGraphic_14.png

Figura 15: percentuale risposte alla domanda 12.

CONCLUSIONI

La correlazione biunivoca esistente tra malattia parodontale e diabete mellito è ormai universalmente accettata e convalidata dai numerosi studi scientifici realizzati negli anni e che ancora proseguono essendo una patologia che coinvolge più di 346 milioni di persone.

Dallo studio condotto emergono alcuni aspetti fondamentali:

  •  conoscenza effettiva della correlazione esistente tra salute del cavo orale e diabete mellito. Dallo studio effettuato risulta essere un argomento abbastanza conosciuto sia dai pazienti diabetici sia dal personale sanitario coinvolto nel percorso terapeutico, anche se non è sempre presente nello scambio di informazione tra medico e paziente. Per questo motivo è importante continuare a sensibilizzare soprattutto il personale sanitario coinvolto nella cura di questa patologia ma anche i pazienti diabetici stessi;
  • è ancora scarsa la collaborazione tra team odontoiatrico e medici che si occupano della patologia diabetica la quale deve essere approfondita per garantire al paziente il miglior stato di salute a livello complessivo;
  • comunicazione tra professionista e paziente diabetico. Quest’ultimo, viene a conoscenza della stretta correlazione tra la sua patologia e le affezioni del cavo orale principalmente e quasi esclusivamente grazie all’odontoiatra o all’igienista dentale ma esprime anche il desiderio di poter ricevere queste informazioni a partire dal proprio diabetologo o medico di base, ossia dalle figure sanitarie con le quali viene a contatto più frequentemente nel suo percorso di malattia e cura.
  • la figura dell’Igienista Dentale ed il suo ruolo nell’ambito di questa malattia così diffusa nella popolazione. Ciò che si evidenzia è che la nostra figura professionale risulta diffusamente conosciuta ma è ancora troppo poco utilizzata e riconosciuta come considerevole nel suo ruolo e nella sua importanza per quanto riguarda sia la prevenzione che il mantenimento della salute del cavo orale di soggetti affetti da questa patologia sistemica così largamente diffusa nel mondo.

IL RUOLO DELL’IGIENISTA DENTALE 

È fondamentale che l’igienista dentale conosca e sappia gestire il corretto management del paziente con diabete mellito e che sappia riconoscere segni e sintomi della patologia, a volte ancora non diagnosticata o poco controllata, che si possono manifestare nel cavo orale. L’igienista dentale quindi ha un ruolo importante che condivide con il team composto da diabetologo, endocrinologo, medico di famiglia, medico internista ed odontoiatra con cui, in collaborazione deve:

  1. Informare il paziente diabetico del rischio aumentato di infezioni del cavo orale e della corrispondenza biunivoca tra le due patologie;
  2. Determinare dei programmi educativi e motivazionali per ogni paziente, per migliorare lo stato di igiene orale;
  3. Eseguire dei protocolli personalizzati per la diagnosi, il trattamento e la gestione delle lesioni del cavo orale associate al diabete;
  4. Avviare un percorso diagnostico che in collaborazione con il team operativo, sia in grado di portare ad una precoce diagnosi.

L’igienista dentale per permettere al paziente di mantenere un cavo orale in salute, deve affidarsi all’igiene professionale ma anche ad una corretta igiene orale domiciliare, motivandolo ad una corretta dieta bilanciata, ad un corretto stile di vita, a fare attività fisica ed astenersi da abitudini viziate come il fumo o l’alcool. Nel trattamento del paziente diabetico è importante, oltre alla terapia delle manifestazioni in atto, istituire un adeguato programma di prevenzione basato su motivazione e terapia causale. Nei programmi di istruzione dei pazienti diabetici in ambito odontoiatrico, devono essere compresi interventi di educazione sanitaria per la prevenzione della patologia orale, educando il paziente ad usare quotidianamente i presidi domiciliari più opportuni per l’igiene del cavo orale. Il paziente diabetico, ha bisogno di maggiore prevenzione, quindi è importante il controllo della placca.

  • Utilizzo di uno spazzolino con setole medie/morbide;
  • Utilizzo del filo interdentale e/o scovolino;
  • Utilizzo di una tecnica di spazzolamento corretta;
  • Uso di agenti rilevatori di placca per facilitare le manovre ed aumentare la consapevolezza del paziente.

Allo stesso modo, è importante motivare il paziente ad un corretto controllo glicemico attraverso ad esempio, corretta somministrazione di insulina, dieta equilibrata, attività fisica e abolizione di fumo ed alcool. È importante che l’igienista dentale prima del trattamento, effettui e valuti attentamente l’anamnesi del paziente, con particolare attenzione al tipo e alla durata del diabete, la terapia diabetica applicata, la conferma dei valori del livello di glucosio nel sangue (HbA1c), la dieta e l’eventuale frequenza di crisi ipoglicemiche. È fondamentale verificare i dosaggi ed i tempi di assunzione dei farmaci antidiabetici concordati, se necessario, tra l’odontoiatra ed il medico curante. Se prescritta dall’odontoiatra, si deve effettuare la misurazione della glicemia mediante il glucometro di proprietà del paziente o dello studio stesso: 

  • Se il paziente presenta un basso livello di glucosio, è necessario far assumere allo stesso dei carboidrati per via orale prima del trattamento;
  • Se il paziente ha un aumentato livello di glucosio, deve essere visitato dal suo medico prima delle procedure.

La gestione degli appuntamenti deve essere improntata per evitare le situazioni di rischio e stress che possono aumentare la glicemia e la tendenza verso l’acidosi diabetica ed il coma.

Dott.ssa Francesca Carlone – Igienista Dentale

BIBLIOGRAFIA 

1. Antonella Abbinate, Viviana Ardizzone, Silvia Bresciano, Chiara Camorali, Anna Maria Genovesi, Carlo Guastamacchia, Paola Marzola, Gianna Maria Nardi (2002) IGIENE ORALE DOMICILIARE presidi tecniche motivazione, Edizione Masson (2002)

2. Antonella Abbinate, Viviana Ardizzone, Silvia Bresciano, Chiara Camorali, Anna Maria Genovesi, Carlo Guastamacchia, Paola Marzola, Gianna Maria Nardi (2002) IGIENE ORALE PERSONALIZZATA trattamento dei pazienti con patologie sistemiche e portatori di handicap, Edizione Masson (2002)

3. Taylor G.W., Borgnakke W.S. (2008) Periodontal disease: associations with diabetes, glycemic control and complications. OralDis. 2008 Apr;14(3):191-203. doi: 10.1111/j.1601-0825.2008.01442.x.

4. Negrato C.A et al (2013) Periodontal disease and diabetes mellitus. J ApplOral Sci. 2013 Jan-Feb; 21(1): 1–12.doi: 10.1590/1678-7757201302106 

5. Patil,V.S.,Patil,V.P.,Gokhale,N.Acharya,A.Kangokar,P.(2016).Chronic Periodontitis in Type 2 Diabetes Mellitus: Oxidative Stress as a Common Factor in Periodontal Tissue Injury10(4), BC12-BC16.

6. V. Cortesi Ardizzone , A. Abbinante Igienista Orale – Teoria e pratica professionale ed. 2016

7. B. Rohani “Oral manifestations in patiens with diabetes mellitus”,  World J Diabetes, Sep 2019

 

Dott.ssa Francesca Carlone – Igienista Dentale

Sono nata a Canosa di Puglia, in provincia BT (Barletta-Andria-Trani) il 18/08/1998. Ho conseguito il Diploma di Maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “E.Fermi” di Minervino Murge (BT), paese in cui sono cresciuta ed in cui ho la residenza. Successivamente ho deciso di continuare il mio percorso di studi e presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza – Sede Polo Pontino (Latina) ho conseguito la Laurea in Igiene Dentale con lode il 23 Novembre 2020. Ho in progetto di allargare le mie conoscenze attraverso Master, Corsi di Formazione, Corsi di Aggiornamento e quanto più possibile per maturare, crescere e diventare un ottimo professionista sanitario ed una figura importante per ogni paziente e per tutto il team di lavoro. francesca_carlone@libero.it