Sono Andrea Butera, igienista dentale libero professionista e direttore delle attività didattiche del corso di laurea in igiene dentale, dell’università degli studi di Pavia.

Il mio credo lavorativo ha da sempre contemplato e privilegiato l’assoluta importanza della prevenzione nell’ottica di una visione sempre più avveniristica della professione stessa. Ho pensato di fondere quest’ultima, unitamente alla ricerca ed alla didattica, con la passione per la tecnologia ed i suoi numerosi sviluppi, orientando inevitabilmente il mio interesse in una direzione innovativa, clinicamente proficua sia nell’immediato che nel follow up casistico.

Da qui nasce la mia idea di creare l’applicazione Intact Tooth: il progetto è finalizzato alla creazione ed alla gestione di una APP scaricabile su dispositivi mobile sia iOS che Android e di un sito web entrambi rivolti ai professionisti del settore come strumento di supporto per la gestione del fenomeno dell’erosione dentale dei tessuti duri del cavo orale, finalizzata alla raccolta delle informazioni ed alla creazione di un database di controllo relativo ai protocolli utilizzati.

La mia app si rivolge, dunque, non esclusivamente ai professionisti nell’ambito della salute orale, a cui viene offerto tale supporto clinico non diagnostico, ma anche ai pazienti a cui vengono destinate le indicazioni di trattamento personalizzate.

Come ampiamente descritto dall’evidenza scientifica, la prevalenza delle lesioni a carico dei tessuti duri del cavo orale è un fenomeno rilevante e sempre attuale.

I dati indicano che circa il 30% della popolazione europea compresa tra i 18 e i 35 anni presenta almeno un dente colpito da un processo erosivo.

Gli effetti dell’erosione dentale sono cumulativi e in individui ad alto rischio il tasso di consunzione dentale progressiva è in aumento. Negli stadi iniziali i pazienti generalmente manifestano sintomi estetici, ma in stadi relativamente avanzati, quando la perdita di sostanza dentale conduce ad una riduzione della corona clinica, possono essere necessari trattamenti restaurativi.

Successivamente ad una rigorosa raccolta anamnestica, ed all’esecuzione di un esame clinico dettagliato, è competenza dell’igienista dentale determinare in ciascun paziente l’esistenza del rischio di attacco acido derivante dalla dieta o da altre fonti allo scopo di ridurre il DMFT (Decayed Missing Filled Teeth).

E’ utile mantenere tale approccio clinico sin dalla prevenzione in età scolare considerando che il processo carioso si conferma una delle patologie croniche maggiormente diffuse con una prevalenza del 22% a 4 anni e del 44% a 12 anni.

La APP ha molteplici funzionalità:
supporta il professionista nella valutazione dello stato di avanzamento dei processi erosivi, offrendo la possibilità di definire il grado indicativo di erosione dentale e classificare la suscettibilità di ogni singolo individuo;
• permette al professionista di creare il proprio archivio pazienti, registrare gli indici di riferimento, acquisire immagini per valutare la presenza di lesioni sulla superficie dello smalto, fornire indicazioni per l’igiene orale domiciliare;
• include un’ estesa raccolta di protocolli terapeutici, validati scientificamente, orientati alla remineralizzazione e alla desensibilizzazione dei denti.

La piattaforma applicativa di Intact-Tooth sottende modalità di gestione che fanno riferimento all’intelligenza artificiale, è cioè una piattaforma che auto apprende; è stata concepita per favorire l’adozione in divenire di tecnologie sempre più efficienti. In questa prima generazione la valutazione dell’indice di BEWE e il calcolo della suscettibilità indotta sono possibili tramite una modalità di interazione grafica assistita o una modalità di scoring numerico.

L’obiettivo è raccogliere un numero adeguato di casi referenziati e validati da utilizzare come materiale di apprendimento nelle versioni successive. La tecnologia dominante allo stato è la computer vision e in particolare la segmentazione delle immagini al fine della misura delle superfici dentali di raffronto. Non appena avremo raggiunto un numero adeguato di casi censiti dal database di refertazione, verrà avviato lo sviluppo di due modelli di rete neurale finalizzati all’individuazione e alla separazione grafica degli elementi dentali, e per ciascuno di essi l’identificazione delle aree erose e il calcolo della percentuale relativa.

Dal processo di apprendimento, sarà possibile derivare un modello in grado di identificare la caratteristica per cui è stato addestrato su nuove immagini. In questa fase verrà invocata un’interazione collaborativa con gli operatori che saranno posti in grado di rettificare eventuali risultati considerati non corretti generando automaticamente un report della correzione. I reports arbitrati saranno utilizzati per aggiornare i modelli di reti neurali e ottimizzarne quindi il riconoscimento. Si apriranno nuovi spazi di azione e utilizzo.

 La raccolta di dati effettuata attraverso la APP ha, come già accennato, anche finalità di ricerca scientifica. L’obiettivo è quello di avere dati per poter effettuare analisi qualitative e quantitative di processi di remineralizzazione considerando differenti condizioni iniziali in particolare diversi stadi di erosione.

Si potranno effettuare due tipologie di analisi: cliniche, per valutare il miglioramento dell’indice di BEWE e lo Shiff Air Index, e statistiche per avere informazioni relative ai risultati nel tempo. Intact-Tooth è ideata sul rispetto della valenza professionale degli operatori, assolutamente liberi di modificare ed integrare le indicazioni di trattamento proposte dal sistema.

La APP raccoglie dati che sono gestiti attraverso una procedura che li rende anonimi, nel rispetto della normativa di protezione dei dati sensibili sanitari e del rapporto confidenziale e riservato tra l’operatore e il paziente; i dati sono riferiti esclusivamente al codice identificativo del professionista e a quello del paziente.

In conclusione, consiglio il download della mia applicazione ai colleghi ed a tutti i professionisti del team odontoiatrico per agevolare la corretta standardizzazione dei protocolli clinici, agevolare un corretto accesso alle informazioni derivanti dal follow up fotografico dei casi trattati e, non per ultimo, aumentare la compliance con i pazienti a breve ed a lungo termine.

Dott. Andrea Butera

Bibliografia:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2073_allegato.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2238785/

andrea butera igienista dentaleDott Andrea Butera – iscriz Ordine TSRM PSTRP di TO n.72 – Laurea in Igiene Dentale presso Università degli studi di Genova
Laurea Magistrale delle professioni sanitarie tecniche assistenziali presso Università degli studi di Genova
Direttore delle Attività Didattiche del Corso di Laurea In Igiene Dentale, Università degli Studi di Pavia
Master 1° livello “Igiene Implantare” presso Università degli studi di Pisa
Docente Master 1° livello “Igiene Implantare” presso Università Gugliemo Marconi
Docente Master I livello “Igienista dentale esperto di cure e assistenza dei casi clinici complessi” Università degli studi di Pavia
Tutor Master I livello “Igienista dentale esperto di cure e assistenza dei casi clinici complessi” Università degli studi di Pavia
Professore a contratto Corso di Laurea in Igiene Dentale, Università di Pavia
Tutor didattico/clinico nel corso di laurea in Igiene Dentale presso Università degli studi di Pavia
PhD Doctorado en Odontologia, Universitat de Valencia
Advances in Dental Hygiene and Oral Care, University at Buffalo
Coautore di articoli e contributi scientifici nazionali e internazionali
Relatore corsi e congressi nazionali e internazionali
Svolge la libera professione a Torino.
Instagram: @andreabuterardh