Focus sulla gestione separata INPS

Quando una libera professionista si scontra con la maternità e gestione lavorativa, quasi sempre arriva il momento di fermarsi a riflettere, almeno a me è successo così, anzi sono stata preoccupata per settimane, l’idea di lasciare tutto quello che avevo tanto organizzato per anni mi destava non poche preoccupazioni.

Pensavo: “Come farò con il lavoro? Come gestirò le trasferte lavorative fuori casa? Chi mi aiuterà e soprattutto cosa mi spetterà economicamente?” e poi continuavano tutte le paranoie e ansie di una futura mamma alla sua prima esperienza.

Così vi racconto la mia esperienza da lavoratrice libera professionista iscritta alla gestione separata INPS che ha ricevuto il congedo di maternità nel 2017. Non sono ovviamente io l’esperta di questa materia quindi affidatevi sempre al vostro commercialista anche perché sono materie in continuo aggiornamento. 

Sembra tutto complicato ma in realtà basta sapere come fare ed organizzarsi fin dall’inizio della gravidanza.

 Di seguito vi lascerò i link di riferimento per avere tutti i passaggi semplificati.

Le partite Iva iscritte alla GESTIONE SEPARATA INPS hanno il diritto al congedo di maternità che è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro dai due mesi antecedenti alla data presunta del parto e i tre mesi successivi.

Quanto è l’indennità?

L’importo viene erogato in un’unica soluzione per la gestione separata e il calcolo è l’80% della retribuzione media globale giornaliera, quindi, a titolo esemplificativo, dobbiamo dividere il reddito dei 12 mesi precedenti della data presunta del parto per 365 giorni (cosi abbiamo il reddito giornaliero) e da qui calcoliamo l’80% del reddito giornaliero moltiplicato poi per 150 (5 mesi di congedo).

 

 

Quali sono i requisiti?

Per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS il diritto all’indennità di maternità spetta se nei 12 mesi precedenti il mese di inizio del congedo di maternità risultano effettivamente accreditati o dovuti almeno 3 mesi di contributi. L’aliquota fissata dall’INPS è del 25,72% sul reddito annuo, di cui lo 0,72% è relativo alla maggiorazione dell’aliquota, indispensabile per l’ottenimento dell’indennità.

Quando fare la domanda di congedo di maternità?

La domanda può essere inoltrata dai due mesi che precedono la data presunta del parto, e comunque, comunicando entro 30 giorni la data effettiva, ad 1 anno dalla data di nascita del bambino.

In fase di compilazione della domanda bisogna inserire il certificato di maternità rilasciato dal proprio ginecologo dove è riportata la data presunta del parto e successivamente bisogna integrare la domanda con il certificato di nascita entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.  

Dove si può fare la domanda?

Online con un PIN dispositivo richiesto precedentemente all’INPS (oggi probabilmente con SPID)  oppure presso un patronato o commercialista.

Di seguito vi riporto i vari passaggi per inoltrare la domanda online attraverso il sito dell’INPS:

  1. Essere in possesso del PIN dispositivo INPS o dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
    1. Per richiederlo vai sul seguente link:
      1. https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp
      2. https://www.spid.gov.it/richiedi-spid
  2. Andare al seguente link per la richiesta dell’indennità per congedo di maternità e poi cliccare “Accedi al Servizio”
    1. https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50586&lang=IT
  3. Una volta entrati con le vostre credenziali (vedi punto 1) inoltrare la richiesta all’INPS inserendo i vostri dati. 
  4. Tale menu, costruito con struttura ad albero ha il seguente aspetto:

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  1. Dopo aver cliccato sul servizio relativo alla Gestione Separata, iniziare con l’inserimento di una nuova domanda compilando con i propri dati personali, di seguito alcune immagine esplicative:

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  1. Successivamente bisogna integrare la domanda con la “Comunicazione Post Parto” richiamando la stessa, inserendo i dati del nuovo nato ed allegando il certificato di nascita.
  2. Una volta completata la domanda ed inviata all’INPS, tramite il sito, verrà generato un numero di protocollo.

Una volta in possesso del numero di protocollo si può sollecitare, tramite Call Center e/o recandosi presso la sede INPS di competenza, la lavorazione della domanda inoltrata.

Sono svariati i passaggi da scrivere e completare, come sono tanti i giorni che passano per ricevere l’indennità sul conto ma vi assicuro che l’attesa più bella è proprio la nascita del frutto del vostro amore dopo i 9 mesi di gestazione.

 Cosi in pochi minuti dalla nascita vi passeranno dalla mente tutti i pensieri del lavoro, del congedo di maternità e delle lunghe attese sul sito INPS o al telefono.

Vi auguro con tutto il cuore di vivere tutto ciò, come l’ho vissuto io tra ansie e gioie che poi si sono trasformate in organizzazione e forza mai vista prima in me.

Spero di esservi stata utile cercando di schematizzare i punti più importanti di questa procedura e cercando di avervi rasserenate quando si è dentro al mondo delle mamme lavoratrici. 

Dott.ssa  Cristina Giannetti – Igienista Dentale

Mi sono laureata nel 2010 presso il Polo Clid “C” di Igiene Dentale di Latina dell’Università La Sapienza di Roma con una tesi sperimentale dal titolo “Erosioni dentali nei pazienti con reflusso gastroesofageo” con la Prof.ssa Livia Ottolenghi.
Subito dopo ho svolto un tirocinio presso il reparto di Parodontologia con l’equipe del Professor Andrea Pilloni per 4 anni. Nel 2012 frequentai il corso teorico pratico avanzato presso l’Università di Buffalo, diretto dalla Professoressa Annamaria Genovesi che mi ha trasmesso l’amore e l’interesse verso lo studio del microbiota umano. Fino al 2016 ho prestato la mia collaborazione presso vari studi della provincia di Latina, di Frosinone e Roma. Ad oggi collaboro con uno studio di Terracina e uno studio di San Felice Circeo.
Sono mamma di Nicole di quasi 4 anni e partecipo attivamente da tre anni ad un corso preparto della mia città e in due corsi preparto online. Scrivo per due blog di mamme e sono sempre più innamorata della prevenzione del cavo orale in gravidanza, del neonato e del microbiota neonatale.